sabato 6 novembre 2010

LE PUNIZIONI

Ebbene si, in mio figlio, 5 anni di scuola famigliare hanno sortito un effetto sociale entusiasmante.
Esempio:
nella scuola media che frequenta un insegnante è stata sostituita da un supplente che starà con i ragazzi 4 mesi; egli è uno ....... tanto che , se gli alunni non fanno silenzio li lascia lavorare in classe senza giubbetti e con le finestre aperte ???
Oppure per molti giorni di seguito (avendo egli spesso le ore a ridosso della ricreazione) non rispetta il suono della campanella (che decreta la risicata pausa) per far continuare i bambini a studiare, concedendo loro solo 3 minuti di tempo per ingoiare panino e bibita.
Questo ...... inoltre tartassa i bambini di compiti che non corregge (perchè sono troppi e non ha tempo)ma guarda passando tra i banchi mentre gli alunni tengono i quaderni aperti.
Olmo mi chiede se è legale.
Io rispondo di no, che è un suo diritto stare al caldo e fare una pausa merenda.
Olmo mi chiede se è possibile che io scriva sul suo diario che richiedo venga rispettato questo suo diritto.
Io lo faccio.
Olmo il giorno dopo,(quando il professore ...... ripropone la punizione "no merenda"), si alza e dice:
"Fare questa pausa è un mio diritto, se vuole le faccio leggere l'autorizzazione di mia madre."
Il prof ...... permette a tutti di fare merenda.
Olmo viene osannato dai compagni.
Naturalmente (il giorno dopo) mio marito che nel frattempo è stato eletto rappresentante di classe, va a parlare con l'insegnante che nega tutto ma (il giorno stesso) decide di dare una dose più modesta di compiti ai ragazzi.
La scuola è quello che è non per mancanza di risorse economiche, ma per mancanza di etica e dignità.
La scuola famigliare ha permesso a mio figlio di credere in se stesso, nella gente e nelle regole. Non subire traumi ha impedito al ragazzino di vivere in modo sfiduciato il rapporto con gli adulti e con le istituzioni.
Fare scuola a casa non significa fare demagogia spicciola contro gli "altri", significa dare una possibilità d'amore in più.

8 commenti:

  1. standing ovation (non so neanche se si scrive così, abbi pazienza) per Olmo! Che meraviglia, un carattere così formato alla sua età ripaga un genitore di qualunque sacrificio fatto per la scuola familiare (energie, tempo, denaro, discussioni con gli ottusi).

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  2. Devi essere fiera delle solide basi che hai dato ad Olmo..ed un grandissimo complimento ad Olmo per il suo carattere libero ed equilibrato nello stesso tempo.
    laura

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  3. Che bello! Questo conferma il mio sospetto che molte delle insicurezze che ci portiamo dietro tutta la vita derivino da una mancanza di contatto (che deve essere sia qualitativamente alto che quantitativamente adeguato) con i genitori durante l'infanzia (e in particolare con la mamma...). Se un giorno dovessi avere bambini, sarei felicissima di passare con loro gli anni più delicati, per farli diventare forti e autonomi. La pseudoautonomia precoce (leggesi abbandono dei figli negli istituti scolastici-parcheggi) è una baggianata che solo in questi tempi di povertà affettiva poteva essere elaborata. E' l'alibi perfetto per quello strano concetto che vuole la donna emancipata solo se molla i figli (i figli-pets) al proprio destino e sgobba come una matta dalla mattina alla sera chiusa in un loculo di ufficio/postazione da centralinista ecc.
    Scusa l'animosità, ma questi argomenti mi fanno inalberare!
    Moltissimi complimenti a te, Maria Luisa, sei una mamma illuminata, e hai dei figli molto fortunati!

    Fernanda

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  4. Ragazze se fossimo vicine di casa vi inviterei tutte a cena da me!
    Mi fa tanto piacere leggere i vostri commenti.
    Cara Fernanda, l'animosità mi sembra più che giustificata, mi perplime la passività di tante donne e mamme con le quali ho una frequentazione più reale ma che non si "animano" di fronte ad argomenti quali: l'amore per i propri figli, il senzo di giustizia e la non etica dei professionisti a cui affidiamo i nostri figli.
    Sono felice che ci siete
    Luisa

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  5. Accidenti, eccezionale! Questo vuol dire il risultato. Non ci fosse altro, solo per un evento come questo, sarebbe valsa la pena combattere per anni contro tutti e lavorare tanto tanto, come solo chi fa scuola a casa sa fare.

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  6. Cara Luisa, Avrei voluto averti come compagna di battaglia negli ultimi 13 anni di scuola di mio figlio. Sono stati 13 anni in cui ho visto scemare piano piano l'interesse dei genitori per la fase scolastica dei propri figli ed aumentare drasticamente il muro di "status" dell'insegnante che impropriamente si autoconvince di un'autorità che deriva dal suo ruolo. Calma.
    Cara Luisa, e questo è il quadro più blando e semplice, ossia quando una mamma presenta all'istituzione un ragazzo senza problemi certificati. E quando questo accade, scopri un mondo sconosciuto di imbecilli che non sanno, di inefficienti che non vogliono sapere, di incapaci che non riescono ad assicurarti nemmeno il buon senso. Insegnare è una missione, in una società che è diventata un campo di battaglia.
    Tristo chi ci capita dentro, cara Luisa.

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  7. ma Assunta chi? L'amica di Catia? Perchè se è così, nulla è perduto dato che al contrario di tante donne che ho conosciuto tramite queto blog, tu mi abiti vicino e dunque parliamone.
    Ho aperto uno studio d'arte "MARACUJA" il frutto della passione, inauguro il 27 incontriamoci lì

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  8. WOW che blog meraviglioso!!! l'ho scoperto solo oggi e me lo leggerò pian pianino, non sapevo assolutamente che in italia si potesse seguire la scuola familiare, ero convinta fosse possibile solo in america, australia e inghilterra... wow... complimenti!!! Ti metto tra i preferiti nel mio blog :D

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