martedì 21 marzo 2017

L'importanza della caccia al tesoro

Ho sempre usato la caccia al tesoro anche per fini didattici. Con Olmo la geografia è stata tutta una caccia al tesoro. Ma come si organizza?
La più semplice:
Il capo dei desideri urla: "voglio, voglio, voglio ... la cosa più fredda ( ruvida, piccola, profumata, strana ecc...) Che c'è. Stabilite un territorio e i limiti, tipo che non si possono sradicare piante o smontare mobili ahahahaha! E poi contate fino a 50. Date un punteggio per ogni oggetto portato. La variabile interessante è : voglio voglio voglio una cosa che comincia con la S ( si possono portare anche cose astratte come un sentimento o cose divertenti come un salto o un sorriso). Ai bambini piace molto e se li ascoltate vi diranno cose magnifiche come Elia


Che alla richiesta voglio una cosa trasparente ha messo le dita a mo'di cerchio e mi ha detto:"l'aria che c'è qui'dentro".

La caccia al tesoro con gli ingredienti

Si fa per preparare un laboratorio. Per esempio di pasta di sale. Nel giardino o in casa nascondi sacchetti con la farina vasetti con l'olio e colori, i bambini cercano, trovano, si scambiano gli ingredienti prima di iniziare.

Caccia al tesoro dei numeri
In giro ci sono foglietti di diversi colori, cercateli.
Solo quando li consegnano sapranno che ad ogni colore corrisponde in punteggio. E via tutti a contare.



Caccia al tesoro con mappa

Dovete preparare una pianta del luogo dove avrete deciso di fare il gioco.



Dare una copia ad ogni bambino con la crocetta sul luogo del SUO tesoro. Io preferisco farle individuali, ci vogliono più mappe fotocopiate ma i bambini si divertono di più.


Comunque vogliate organizzare una caccia al tesoro cercate sempre di non scoraggiare nessuno.
Anche solo nascondere piccole cose ogni mattina diventa un appuntamento con la scoperta, la sorpresa e il gioco.


Noi ne organizzavamo  una ogni mattina e, un giorno una mamma mi ha detto:
" Da quando fate fare queste cacce al tesoro mio figlio ha imparato a cercare. Ora se gli dico di prendere i calzini nel cassetto li trova da solo."

Ahahahah

giovedì 16 marzo 2017

I BAMBINI E LO SCHERMO



E VOI COME FATE?
Come convivete con la tecnologia a disposizione dei vostri figli?
Ho messo questa foto all'inizio di questo testo perchè a me ha insegnato molto.
Avevamo appena finito un laboratorio con i cartoni riciclati,
i bambini si erano divertiti molto


tagliare, dipingere, realizzare un idea personale
alcuni avevano fatto delle automobili
altri dei cavalli
e poi ... un gruppetto di loro
aveva realizzato dei televisori
con tanto di filo della corrente, spina e presa di cartone
li accendevano e li spegnevano
ma, soprattutto ci giocavano.
Chi aveva fatto un' auto faceva 
"Bruuum! Bruuum!"
e dava passaggi ai compagni.
Chi era in un cartone/cavallo galoppava nel giardino 
ma i miei "televisoristi"?
Loro stavano sdraiati a terra a pancia sotto
guardando uno scatolone nero ... vuoto.
Ho pensato :"Si stancheranno presto, non è un bel gioco!"
e invece sono rimasti cosi almeno venti minuti.
"Che vedete di bello?"
Ho chiesto loro fingendo di passare di lì per caso.
"La televisione!"
Mi hanno risposto.
LA TELEVISIONE
mi è parso che in fondo sapessero che non era importante 
cosa proponesse la televisione, che a quel gioco si giocasse così.
Stare fermi e guardare fisso quel punto.
Sembrava quasi una meditazione
chissà dove andavano i loro pensieri?
Restavano a fissare uno scatolone
ho chiesto alla fine del gioco che programmi avessero visto,
credevo proiettassero le immagini a cui erano affezionati, magari la sigla di un cartone
invece no, mi guardavano come i giovani guardano i vecchi che non capiscono dicendomi :
"la televisione Luì ! Abbiamo guardato la televisione."
E VOI COME FATE?


lunedì 13 marzo 2017

storie per i vostri figli






 un po'di tempo racconto storie in radio con la mia amica Sabina.
Per farle sentire ai vostri bimbi sintonizzare i su
www.radiogs.it
Tutti i mercoledì alle 16,30
Dura trenta minuti ed è, spero, divertente
Vi passo la prima puntata
http://www.greenstage.it/AUDIO/podcast%2022-02-2017%20c_era%20una%20volta.mp3

V

sabato 11 marzo 2017

CREDEVO FOSSE FINITA

e invece no.
Ormai Olmo ha 17 anni,


 l'esperienza della scuola famigliare è un ricordo lontano,
 la vita va avanti.
 E invece no.
Non solo continuo a rispondere, mettere in contatto,
 tranquillizzare persone che vogliono fare scuola famigliare
 o che la stanno già facendo ma sono preoccupati per il futuro dei propri figli;
 soprattutto per questa faccenda della socializzazione,
 che è l'unico problema che mio figlio NON ha mai avuto,
ma addirittura, quì in Umbria, si formano gruppi di persone 
che vorrebbero intraprendere questo percorso.
Allora ci incontriamo nelle loro case,
 facciamo lunghe chiacchierate al telefono, prendiamo un caffè insieme.
e tutto ciò è incredibile, perchè siamo in Umbria
 e solo 10 anni fa ricevevo solo giudizi impietosi e patetiche occhiate. 
quando veniva fuori questa storia che non mandavo mio figlio a scuola.
I tempi sono maturi.
La ragione più grande che spinge i genitori alla scelta della scuola famigliare 
è spesso l'inadeguatezza della scuola di stato o delle leggi di stato
 (una fra tutte l'obbligo della vaccinazione)
Per questo ho deciso di dedicare parte del mio tempo a questo blog, dai,
raccontiamoci un pò cosa sta accadendo e,  magari,
 potremmo esserci utili.

Va detto che pochi genitori mi parlano di un nuovo modo di educare i bambini insieme,
spesso la sola ragione è portarli via, o non iscriverli,
 in un posto che loro non riconoscono come educativo.

Quì da noi ci sono scuole private, montessoriane
 e anche qualche sparuto tentativo di scuola libertaria, almeno di cui sono a conoscenza.
 Ma tra quelli che conosco l'idea di sganciarsi completamente
 dall'educazione scolastica senza esami e senza voti è rara.
Allora mi sono detta
cosa posso fare?
Come posso realizzare una realtà d'esempio?
 E poi, è davvero possibile?

Così ho orientato le mie energie sulla possibilità di creare luoghi 
in cui i bambini potessero essere felici.
nelle scuole realizzo piccoli spazi creativi fatti di spettacoli o laboratori,
ma è davvero una goccia nel mare, poi, 
 questa estate ho gestito 




ho trovato una piccola scuola di campagna
mi sono affiliata ad un associazione che la gestiva
ho fatto spettacoli in zona , insieme alla mia amica Sabina
 che inizialmente doveva collaborare all'interno del campus,
così da promuoverne l'apertura,
 e poi il 15 giugno abbiamo aperto i battenti.
Solo 2 regole:
evitare di farsi male
non far male ad altri
e poi ... gioco
Aurora, mia figlia, ed io gestivamo un gruppo variabile,
 di 24 bambini dai 2 ai 12 anni.
E' stato magnifico.
Con lo stesso principio con cui proponevo le attività ad Olmo e cioè:
IO MI METTO A FARE, POI TU VEDI SE TI INTERESSA.
preparevamo almeno due laboratori al giorno,
poi c'erano le attività fisse,come
le piscine con l'acqua,





il telaio 





 il tavolo delle tempere, la caccia al tesoro, il murales da completare




 e l'argilla i giochi da tavolo e le carte
che erano sempre a loro disposizione ,


poi c'era il momento delle storie



e il venerdì del mercatino




ma, soprattutto c'erano i loro giochi liberi
e il nostro desiderio di evitare di intervenire quanto più possibile.



Solo ora che sto provando a sintetizzare l'esperienza per voi
 mi rendo conto che ci vorrebbe un blog solo per questa avventura,
 ma no, non voglio palarvi solo del campus, voglio dirvi che è possibile.
 E' possibile lasciare che i bambini facciano da soli,
che trovino i loro spazi, le loro affinità, le loro preferenze.
E, proprio come rispondo alla gente che mi chiede informazioni
 sulla scuola famigliare, continuo a dire che 
E' POSSIBILE!
che quella che abbiamo vissuto negli anni passati
 NON E' LA SOLA VERITA' PRATICABILE
NON LA SOLA COSA GIUSTA DA FARE
non siamo migliori di nessuno
questa è solo  una possibilità, bella, positiva, salutare e divertente.
Sono quì a testimoniarlo con i fatti.

Ho scritto alcune parole a lettere maiuscole perchè colgo così l'occasione
 per dirvi che non abbraccio le posizioni

 CONTRO

non servono a far star meglio i bambini
non mi piace schierarmi contro
preferisco lavorare PRO o CON
ne sto cogliendo sfumature illuminanti.

Insomma, ho accompagnato mio figlio in una avventura coraggiosa
IMPARARE FUORI DALLE PARETI SCOLASTICHE
e ne ho colto vantaggi e svantaggi
Fra gli svantaggi, ricordo, c'era la fatica di fare tutto da soli
spesso di sentirsi soli,
per questo ora vorrei sperimentare la possibilità
 di mettere tutta questa gente che è pronta al cambiamento in contatto. 
Perchè i bambini tornino ad essere felici di imparare,
 di vivere e crescere come più gli somiglia insieme agli altri.




giovedì 26 marzo 2015

DOVE SCRIVO ORA

A tutte le persone che hanno seguito questo mio blog
vorrei comunicare che Olmo, ormai quindicenne,
non ha più bisogno dei miei giochi per imparare
quindi in questo momento mi accanisco su un'altro
povero innocente ahahahahah !
Se vi interessano
giochi didattici
idee per imparare
 attività e laboratori da fare con
i vostri figli
o quelli di qualcun'altro
seguitemi sul blog


 fatemi sapere e
buona vita

martedì 17 giugno 2014



Finalmente ho conosciuto un po' di voi
mi sono sentita molto utile
e mi sono divertita molto a Rimini
vi metto questo video che riassume
per sommi capi la nostra esperienza
di scuola famigliare
spero vi torni utile

venerdì 14 giugno 2013

ESAMI


Gente ... non vi abbiamo dimenticato!
Siamo in pieno "periodo esami"
allucinante, manco alla maturità
uno stress così,
si comuncia con un tema (il primo giorno)
2 ore e mezza obbligatoriamente in aula
poi inglese (il secondo gg)
Francese (questa mattina)
domani matematica (sempre una prova scritta che
 "pare" abbia anche domande di scienze e fisica)
poi c'è domenica e ci si riposa
per arrivare al lunedì con le famigerate
prove in valsi.
Olmo ha conosciuto un gruppetto di ragazzini
che aspettano con lui di essere chiamati
e assegnati ai banchi per le varie prove.
Come sempre è tranquillo, socievole 
e sorridente.
Come andrà?
Vi faremo sapere.

mercoledì 10 aprile 2013

IL TEMA DI OGGI

questa mattina Olmo ha scritto un tema, mi piace così tanto che ve lo voglio far leggere



Tema
Spello 10/4/13

Svolgimento

Buonanotte mamma”.
Buonanotte Olmo”
Buio; poi vedo le prime luci che illuminano la mente dormiente:
i sogni.
Sto, come se non esistesse altro al mondo, a guardare lo schermo di un computer.
Completamente assorbito dalla capacità magnetica che gli attrezzi elettronici hanno sui giovani.
Il mio viso non ha espressione, non sono io; sono un corpo inanimato che ha solo il mio aspetto.
Mi guardo e vedo una mano che dal computer mi prede, sia fisicamente che mentalmente, e mi trascina all' interno del gioco che stavo facendo.
Mi ritrovo in un luogo che non ho mai visto prima, ma che mi sembra familiare, alberi mi circondano… è strano, tutto ha qualcosa di diverso.
Ma…!!!!!! Tutto è quadrato anche io sono fatto a cubi.
Il panico si impossessa di me, non so più cosa fare, sono un gioco.
Sono diventato un gioco.
Poi sento un fischio lontano e mi accorgo che altri come me corrono tutti verso un luogo indefinito.
Hanno tutti uno sguardo vuoto e, come me, non hanno espressione.
Tutti posseduti da un gioco. Mi chiedo cosa devo fare quando, su un tabellone, appare un conto alla rovescia che segna un minuto.
Si scatena il panico, tutti iniziano a raccogliere l’immondizia da terra, i rami secchi dagli alberi e le pietre, finchè un gong annuncia la fine del conto alla rovescia e tutti, con quello che hanno raccolto, iniziano a uccidersi tra loro e io mi rendo conto che lo già vissuta questa situazione… “Ah!!!!” Esclamo, quando ricordo che mi trovo all' interno del gioco a cui sono tanto affezionato ma, io non voglio uccidere nessuno, cosi inizio a fuggire.
Corro da tanto tempo, ho fame e stà facendo notte.
Mi giro e vedo una persona che mi guarda… all’ inizio mi prende uno spavento, poi guardo bene e vedo che è mio cugino Francesco.Lui giocava con me al gioco dove ora sono imprigionato, mi guarda e ride dicendo: “Oggi ho fatto ben 5 kill”.
Nel gioco questo vuol dire che sei abbastanza forte, ma io non lo vedo più come un gioco, lo vedo come una follia.
Lo prendo e lo scuoto dicendogli:
Tu non sei questo! Hai ucciso Franci, hai ucciso!”
Ma lui mi guarda e ride di nuovo dicendo:
Tu non hai ancora fatto nessun kill, che “schiappa”!”
Non posso sopportarlo, non posso, voglio svegliarmi ma non ce la faccio più, mi ritrovo bloccato in quello che ho desiderato per molto, troppo tempo.
E allora capisco.
Questa non è l mia vita, quando voglio smettere questo gioco capisco che l’unico modo è spegnere il computer. Allungo una mano e pigio il pulsante…. Mi sveglio di soprassalto, ansimando. Ho capito qualcosa, ma cosa?
Rifletto, ma ormai il sogno che avevo in testa è sparito;
bon!”
mi alzo, vado in sala e accendo il computer.

giovedì 7 marzo 2013


E' molto tempo che non scrivo più
in verità ho creato questo blog per
condividere con voi: idee e strumenti
didattici sperimentati durante questi anni
in cui ho fatto scuola famigliare con mio figlio.
Quest'anno però Olmo studia in modo assai
diverso dagli anni passati, in realtà abbiamo
trovato libri di testo di 3° media e lui studia, 
fa riassunti e temi basandosi su questi.
Perchè?
Perchè il suo scopo è superare gli esami per
 poter andare alle superiori
(a scelto l'aberghiero di Assisi dove ha molti amici)
e non c'è più bisogno che ci si inventino giochi e attività
non è necessario affrontare gli argomenti del programma
aggirando  il nocciolo con espedienti accattivanti:
Olmo prende le cose di petto
seguendo la sua motivazione.
Cari amici, come mamma, prendo atto che il cucciolo è cresciuto
lo accompagno con la passione di sempre in questo momento della vita
in cui,  l'amore per il mondo, lo porta sempre più fuori dal nido
e sono soddisfatta del lavoro che ho fatto
della scelta di educarlo in casa
dei risultati che vedo in lui.