sabato 11 marzo 2017

CREDEVO FOSSE FINITA

e invece no.
Ormai Olmo ha 17 anni,


 l'esperienza della scuola famigliare è un ricordo lontano,
 la vita va avanti.
 E invece no.
Non solo continuo a rispondere, mettere in contatto,
 tranquillizzare persone che vogliono fare scuola famigliare
 o che la stanno già facendo ma sono preoccupati per il futuro dei propri figli;
 soprattutto per questa faccenda della socializzazione,
 che è l'unico problema che mio figlio NON ha mai avuto,
ma addirittura, quì in Umbria, si formano gruppi di persone 
che vorrebbero intraprendere questo percorso.
Allora ci incontriamo nelle loro case,
 facciamo lunghe chiacchierate al telefono, prendiamo un caffè insieme.
e tutto ciò è incredibile, perchè siamo in Umbria
 e solo 10 anni fa ricevevo solo giudizi impietosi e patetiche occhiate. 
quando veniva fuori questa storia che non mandavo mio figlio a scuola.
I tempi sono maturi.
La ragione più grande che spinge i genitori alla scelta della scuola famigliare 
è spesso l'inadeguatezza della scuola di stato o delle leggi di stato
 (una fra tutte l'obbligo della vaccinazione)
Per questo ho deciso di dedicare parte del mio tempo a questo blog, dai,
raccontiamoci un pò cosa sta accadendo e,  magari,
 potremmo esserci utili.

Va detto che pochi genitori mi parlano di un nuovo modo di educare i bambini insieme,
spesso la sola ragione è portarli via, o non iscriverli,
 in un posto che loro non riconoscono come educativo.

Quì da noi ci sono scuole private, montessoriane
 e anche qualche sparuto tentativo di scuola libertaria, almeno di cui sono a conoscenza.
 Ma tra quelli che conosco l'idea di sganciarsi completamente
 dall'educazione scolastica senza esami e senza voti è rara.
Allora mi sono detta
cosa posso fare?
Come posso realizzare una realtà d'esempio?
 E poi, è davvero possibile?

Così ho orientato le mie energie sulla possibilità di creare luoghi 
in cui i bambini potessero essere felici.
nelle scuole realizzo piccoli spazi creativi fatti di spettacoli o laboratori,
ma è davvero una goccia nel mare, poi, 
 questa estate ho gestito 




ho trovato una piccola scuola di campagna
mi sono affiliata ad un associazione che la gestiva
ho fatto spettacoli in zona , insieme alla mia amica Sabina
 che inizialmente doveva collaborare all'interno del campus,
così da promuoverne l'apertura,
 e poi il 15 giugno abbiamo aperto i battenti.
Solo 2 regole:
evitare di farsi male
non far male ad altri
e poi ... gioco
Aurora, mia figlia, ed io gestivamo un gruppo variabile,
 di 24 bambini dai 2 ai 12 anni.
E' stato magnifico.
Con lo stesso principio con cui proponevo le attività ad Olmo e cioè:
IO MI METTO A FARE, POI TU VEDI SE TI INTERESSA.
preparevamo almeno due laboratori al giorno,
poi c'erano le attività fisse,come
le piscine con l'acqua,





il telaio 





 il tavolo delle tempere, la caccia al tesoro, il murales da completare




 e l'argilla i giochi da tavolo e le carte
che erano sempre a loro disposizione ,


poi c'era il momento delle storie



e il venerdì del mercatino




ma, soprattutto c'erano i loro giochi liberi
e il nostro desiderio di evitare di intervenire quanto più possibile.



Solo ora che sto provando a sintetizzare l'esperienza per voi
 mi rendo conto che ci vorrebbe un blog solo per questa avventura,
 ma no, non voglio palarvi solo del campus, voglio dirvi che è possibile.
 E' possibile lasciare che i bambini facciano da soli,
che trovino i loro spazi, le loro affinità, le loro preferenze.
E, proprio come rispondo alla gente che mi chiede informazioni
 sulla scuola famigliare, continuo a dire che 
E' POSSIBILE!
che quella che abbiamo vissuto negli anni passati
 NON E' LA SOLA VERITA' PRATICABILE
NON LA SOLA COSA GIUSTA DA FARE
non siamo migliori di nessuno
questa è solo  una possibilità, bella, positiva, salutare e divertente.
Sono quì a testimoniarlo con i fatti.

Ho scritto alcune parole a lettere maiuscole perchè colgo così l'occasione
 per dirvi che non abbraccio le posizioni

 CONTRO

non servono a far star meglio i bambini
non mi piace schierarmi contro
preferisco lavorare PRO o CON
ne sto cogliendo sfumature illuminanti.

Insomma, ho accompagnato mio figlio in una avventura coraggiosa
IMPARARE FUORI DALLE PARETI SCOLASTICHE
e ne ho colto vantaggi e svantaggi
Fra gli svantaggi, ricordo, c'era la fatica di fare tutto da soli
spesso di sentirsi soli,
per questo ora vorrei sperimentare la possibilità
 di mettere tutta questa gente che è pronta al cambiamento in contatto. 
Perchè i bambini tornino ad essere felici di imparare,
 di vivere e crescere come più gli somiglia insieme agli altri.




2 commenti:

  1. Lei è davvero da ammirare, grazie per l'esperienza che sta condividendo con tutti.

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    1. Grazie a te che hai trovato il tempo di leggermi

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